dischi vinile anni 60
Ascoltare musica può avere effetti sul nostro cervello, attivandone aree diverse, generando emozioni, capacità di problem-solving e creatività

45 giri: 71 anni fa si ascoltava la musica così

Oggi, 10 gennaio, si festeggia il compleanno del vinile a 45 giri. A pensarci, per come la tecnologia si è evoluta, sembra accaduto secoli fa, invece fu solo 71 anni fa, nel 1949, che una casa discografica americana, la Columbia Record, lanciò per prima sul mercato il 45 giri.

Era un gioiello di leggerezza e portabilità, 7 pollici di diametro e due lati da 4 minuti circa di musica ciascuno, che deve il suo nome al fatto che gira 45 volte in un minuto e può contenere soltanto due brani stampati sui due lati del disco.

giradischi

Che passi da giganti ha fatto da allora la musica e la tecnologia che la supporta, senza tramontare mai… anzi.

Ma che mondo sarebbe senza la musica…

Del resto, senza la musica non abbiamo dubbi che la vita sarebbe molto meno interessante, piacevole e persino creativa… Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che differenti tipologie di musica possono avere differenti effetti sul nostro cervello, attivandone aree diverse, generando emozioni, concentrazione, capacità di problem-solving, creatività e tanto altro.

Ecco quindi che, come sempre facciamo, per la terza puntata con la nostra rubrica “Creatività espressa – Chicche di creatività per vivere #feliciconarte” ci lasciamo ispirare dall’anniversario del giorno e diamo il terzo consiglio: listen to music, ovvero “ascolta la musica”.

Ascolta la musica: cambia l’umore

musica buon umore

Non è un segreto: canzone felice genera felicità, canzone triste malinconia, canzone rock dà la carica ecc ecc. Tutto questo ha un fondamento scientifico: certe vibrazioni sonore creano vere e proprie reazioni fisiche, agendo su certe zone del cervello.

Ferguson e Sheldon hanno per esempio dimostrato come ascoltare con regolarità canzoni ottimiste possa renderci più felici in sole 2 settimane.

Un altro studio, ha dimostrato che anche le canzoni tristi possono avere benefici positivi: l’università inglese di Durham e quella finlandese di Jyväskylä si sono unite in uno studio che ha coinvolto oltre 2.400 persone le quali hanno riferito di sentirsi meglio dopo l’ascolto di musiche “strappalacrime”, come una specie di “terapia”.

Ascolta musica: aiuta la concentrazione

musica e concentrazione

C’è chi accende la musica sempre, chi invece, per alcuni lavori, necessita del silenzio. Secondo gli scienziati, quest’ultimo (il silenzio) è “la musica” migliore in caso di compiti che richiedono l’utilizzo della memoria. Diverso, invece, il caso di gesti ripetitivi, che diventano più efficaci se accompagnati da un suono di sottofondo.

Da scindere, poi, anche la questione volume (troppo alto eccita e stanca più facilmente) e quella relativa alle parole ( le canzoni che usano il parlato tendono a catturare attenzione rispetto al sonoro puro).

Ascolta la musica: ha poteri creativi

La musica e i suoni possono anche stimolare la mente e la creatività.

musica creativa

Qualche hanno fa Ritter e Ferguson S, hanno cercato di indagare questo legame, pubblicandone i risultati sulla rivista “PlosOne”. Se infatti erano già note le capacità della musica di potenziare abilità cognitive, il legame fra musica e creatività non era ancora stato esplorato in maniera strutturata.

Per questo, i due autori dello studio hanno approfondito l’effetto di diversi generi musicali, quali un brano calmo, un brano triste, una melodia allegra, una musica che genera ansia e l’assenza di musica, sottoponendole a un campione di 155 volontari intenti a svolgere dei questionari per valutare la loro creatività, intesa come capacità di pensare in maniera divergente e come pensiero convergente.

La creatività, infatti, include entrambe queste modalità di ragionamento. Mentre il pensiero divergente consiste nella capacità di fornire varie soluzioni alternative e originali ad un problema o a una questione aperta, nel pensiero convergente prevale la logica, dato che converge su poche o su una sola soluzione valida e ben strutturata.

Ascolta musica: stimola il pensiero divergente

giradischi 45 giri

Il dato interessante è stato quello di constatare l’influenza positiva della musica  nel promuovere il pensiero divergente, quello considerato spesso come il più creativo: il gruppo di persone che ascoltavano il brano allegro otteneva un punteggio maggiore nella valutazione del pensiero divergente, rispetto a chi non ascoltava alcuna melodia.

In particolare, chi non ha ascoltato alcuna musica ha ottenuto circa 75 punti, mentre chi la ha ascoltata ha ottenuto circa 15 punti in più. Secondo gli autori, una melodia di questo genere potenzia la flessibilità nel pensiero, cioè l’elasticità nel trovare soluzioni alternative. Al contrario, questa stessa musica non aumentava il punteggio del pensiero convergente.

Insomma, se dobbiamo essere più concentrati e approfondire questioni logiche una musica festosa e  stimolante non sembra potenziare le nostre capacità cognitive, mentre se siamo chiamati ad avanzare numerose idee fuori dall’ordinario, la musica allegra potrebbe favorire la flessibilità e l’originalità del pensiero: un dato utile per approfondire nuove modalità per stimolare il pensiero alternativo.