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FelicitArt celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza con un esempio di resilienza, pacatezza e gentilezza a cui vogliamo ispirarci: Manuel Bortuzzo

Gentilezza: una parola semplice, ma allo stesso tempo così difficile da avere bisogno dell’istituzione di una Giornata Mondiale per ricordarci di praticarla. Incredibile! O no?

Il 13 novembre è la Giornata Mondiale della Gentilezza

Oggi, 13 novembre, ricorre la Giornata Mondiale della Gentilezza. FelicitArt non ha bisogno di una giornata mondiale, sa bene che i gesti gentili fanno bene a cuore, anima e testa (se non lo hai ancora fatto, leggi il Manifesto della FelicitArt). Ma, non tanto per ricordarci di essere gentili, bensì per onorare l’importanza di esserlo quotidianamente, vogliamo celebrare anche noi questa ricorrenza.

Abbiamo pensato tanto a come farlo, poi, martedì 12 novembre, abbiamo assistito alla presentazione del libro di Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto che il 2 febbraio 2019 è stata colpita alla schiena da un proiettile che da allora lo ha costretto sulla sedia a rotelle.

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Non abbiamo avuto dubbi, Manuel Bortuzzo è un esempio, in tanti modi e campi, ma lo è anche per la sua pacatezza e gentilezza: è lui l’esempio di gentilezza a cui vogliamo ispirarci.

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Manuel Bortuzzo a Milano

Manuel Bortuzzo è arrivato alla Libreria Rizzoli della Galleria Vittorio Emanuele di Milano accompagnato dal papà. A moderare la presentazione, Alfonso Signorini, che ha parlato del suo “Rinascere. L’anno in cui ho ricominciato a vincere“.

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“Rinascere”, il libro di Manuel Bortuzzo

La trama

2 febbraio 2019. Sono passate le due di notte, pochi secondi che segnano al tempo stesso una fine e un nuovo inizio: alla periferia di Roma, vittima di uno scambio di persona, Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto in lizza per un posto alle Olimpiadi, viene colpito alla schiena da un proiettile. Il ragazzo si accascia a terra, la sua fidanzata, Martina, si china su di lui. Poi la corsa in ospedale, le operazioni e una volta scongiurato il pericolo di vita, la diagnosi: lesione midollare completa. Quindi la sedia a rotelle, la riabilitazione, il sorriso di Manuel, nonostante l’assurdità di quello che gli è accaduto, rilanciato da tv e giornali.

Ciò che non sappiamo di Manuel

Sulla prima di copertina si legge: “Questo libro racconta ciò che di Manuel non si conosce: la sofferenza, lo sconforto, la rabbia dopo quella notte”. Ma si legge anche: “e sopra ogni altra cosa la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, gli insegnamenti che ha saputo riconoscere anche in questa vicenda, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere”.

Manuel Bortuzzo, un esempio… anche di gentilezza

Manuel avrà avuto tanta rabbia dentro si sé, forse ne ha ancora, ma è di una dolcezza e di una gentilezza indicibile. Durante la presentazione ha parlato con il cuore in mano, della fatica di cui sono fatti i suoi giorni, della sua lotta continua nel provare a stare in piedi, dei suoi sogni (“sogno sempre, e se non sogno di notte sogno di giorno“).

“Sogno sempre e se non sogno di notte sogno di giorno

Manuel Bortuzzo

E per quanto possiamo immaginare la sua rabbia, nessuno ci smentirà se affermiamo che questa non traspare affatto, coperta dal suo viso pulito, dal suo sorriso, dai modi educati e dalla sua solarità. Dal suo essere garbato e gentile con tutti. Insomma, dalla voglia di vivere e di trasmettere speranza e determinazione agli altri, giovani in particolare.

Le sfide difficili sono per le persone forti e io sono forte

Manuel Bortuzzo

Insomma, noi vogliamo celebrare così la Giornata Mondiale della Gentilezza, con l’esempio di Manuel, di determinazione, tenacia, resilienza, voglia di vivere e di farcela. Di gentilezza, verso tutti, anche chi gli ha fatto del male. “Non penso a loro – ha detto – Pensare a se li ho perdonati o meno significherebbe dedicargli tempo, ma io tempo non ce l’ho, ho altro da fare”.

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Fa sempre bene conoscere vite come quelle di Manuel, riempiono il cuore di una forza che altrimenti non avremmo. Sentendo la storia di Manuel, il cuore esplode di gioia

Alfonso Signorini